2021 – 2023

Il Covid ha fatto sparire un pezzo di Sanità: secondo l’osservatorio Iquivia, rispetto a un anno fa (2020) sono saltate una diagnosi su dieci, un terzo delle viste specialistiche e un quarto delle richieste di esami diagnostici.

Prima il prolungato lockdown e successivamente la paura del contagio hanno annullato cure e prevenzione per milioni di italiani che rischiano di pagare un conto molto salato nei prossimi mesi, quando le malattie si potrebbero aggravare o le diagnosi essere troppo tardive.

La pandemia nel caso della Sanità ha anche portato in evidenza l’importante progetto di TeleMedicina nelle neuroscienze, già avviato dalla nostra Fondazione; tale progetto consentirà ai pazienti affetti da malattie del cervello di accedere all’assistenza a distanza, anziché nei reparti dedicati dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Neurologia, Neurochirurgia, Rieducazione Funzionale, Psichiatria, Neuropsichiatria Infantile,…).

Queste realtà sono considerate eccellenze nel panorama sanitario nazionale e i dirigenti medici sono estremamente motivati a portare a termine questa iniziativa particolarmente innovativa, per poi svilupparla a livello nazionale.

Il numero delle richieste ottenuto da BRFVr dimostra già il grande interesse per la TeleMedicina che ci impegnerà da subito per un triennio con un budget di spesa di €300.000.

La prima spesa è stata l’acquisto per € 54.000 della piattaforma «Virtual Care», con la quale si rendono disponibili metodi di rilevazione di parametri vitali. Consente inoltre  l’osservazione nel tempo del quadro clinico indagato, oltre a rendere disponibili funzionalità di Televisita e basate su WebRTC.

Per creare questa piattaforma ci siamo rivolti a GPI, società nata oltre 30 anni fa in Trentino, costantemente cresciuta nel tempo per realizzare soluzioni all’avanguardia per rendere i sistemi sanitari sostenibili e migliorare la qualità della vita delle persone.

Il progetto trova l’interesse e l’appoggio del Magnifico Rettore dell’Università di Verona, Prof. Nocini, che offre la sua partecipazione e collaborazione alla diffusione dell’iniziativa e dell’Istituto Superiore di Sanità aperto ad una proficua collaborazione.

Obiettivo primario

Sviluppare un sistema di Telemedicina per la gestione ambulatoriale dei pazienti con malattie del cervello nella AOUI di Verona in grado di erogare prestazioni ambulatoriali in modalità sincrona e remota, clinicamente efficaci e di soddisfazione per il paziente, rimborsate dalla Regione Veneto ed integrata nelle procedure assistenziali delle Unità Operative.

I numeri della TeleMedicina

I dati odierni delle visite annuali ambulatoriali noti solo per pazienti in follow-up presso AOUI VR delle più importanti unità di neuroscienze sono i seguenti:

Neurologia

  • Sclerosi multipla (1.500)
  • Disturbi del movimento (Parkinson, MRg-Fus) (1.200)
  • Epilessia (1.500)
  • Demenze (Alzheimer) (1.500)
  • Malattie cerebrovascolari (500)
  • Neuro-oncologia (150)
  • Neuro-muscolare (100)

Neurochirurgia

  • Controlli post-operatori (2.000)
  • Problematiche degenerative del rachide (1.800)
  • Follow-up di pazienti oncologici cronici (300)
  • Idrocefalo (150)
  • Emorragie cerebrali (100)

Psichiatria

  • Controlli di pazienti con disturbi comportamentali/alimentari (500)

A questi numeri vanno aggiunte le prime visite stimate in ulteriori 5.000 pazienti annui.

È in corso un progetto di teleriabilitazione neurofisiatrica (progetto presentato dal gruppo del prof. Smania) che aggiungerà altri 2.000 pazienti alle cure da remoto.

La stima approssimativa di pazienti con queste patologie che in futuro potrebbero essere seguiti con telemedicina è di almeno il 60%.

Complessivamente si tratta di più di 10.000 visite all’anno con patologie neurologiche/neurochirurgiche croniche seguiti dalle Neuroscienze in AOUI che alla fine del nostro programma triennale di ricerca potranno godere delle prestazioni a distanza.


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