2021 – 2023

Il Covid ha fatto sparire un pezzo di Sanità: secondo l’osservatorio Iquivia, rispetto a un anno fa sono saltate una diagnosi su dieci, un terzo delle viste specialistiche e un quarto delle richieste di esami diagnostici.

Il prolungato lockdown e la paura del contagio hanno annullato cure e prevenzione per milioni di italiani che rischiano di pagare un conto molto salato nei prossimi mesi, quando le malattie si potrebbero aggravare per le diagnosi troppo tardive.

La pandemia nel caso della Sanità ha evidenziato l’importante progetto di TeleMedicina nelle neuroscienze, già avviato dalla nostra Fondazione; tale progetto consentirà ai pazienti affetti da malattie del cervello di accedere all’assistenza a distanza, anziché nei reparti dedicati dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Neurologia, Neurochirurgia, Rieducazione Funzionale, Psichiatria, Neuropsichiatria Infantile,…).

Queste realtà sono considerate eccellenze nel panorama sanitario nazionale e i medici sono estremamente motivati a portare a termine questa iniziativa così innovativa, per poi svilupparla a livello nazionale.

Il numero delle richieste ottenuto da Fondazione Giuseppe Manni per la ricerca nelle neuroscienze E.T.S. dimostra già il grande interesse per la TeleMedicina che ci impegnerà da subito per un triennio con un budget di spesa di € 300.000.

Seguirà un secondo bando di € 200.000.

La prima spesa è stata l’acquisto per € 70.000 della piattaforma «Virtual Care», con la quale si rilevano i parametri vitali. Consente, inoltre,  l’osservazione nel tempo del quadro clinico indagato, oltre a rendere disponibili funzionalità di Televisita e basate su WebRTC.

Per questa piattaforma ci siamo rivolti a GPI, società nata oltre 30 anni fa, costantemente sviluppata nel tempo per realizzare soluzioni all’avanguardia per rendere i sistemi sanitari sostenibili e migliorare la qualità della vita delle persone.

Novità

Il progetto trova l’interesse del Rettorato, della direzione dell’AOUI di Verona e del Prof. Gabbrielli, responsabile della Telemedicina presso l’Istituto Superiore di Sanità, disponibile a definire le modalità di collaborazione.

Fundraising

La nostra storia si è potuta svolgere grazie al sostegno dei soci di varia caratura.
Per questo Progetto triennale di TeleMedicina abbiamo già avuto un finanziamento di € 100.000 da Manni Group S.p.A. per partire e siamo fiduciosi dell’interesse che un simile progetto potrà suscitare nella comunità.

Obiettivo primario

Sviluppare un sistema di Telemedicina per la gestione ambulatoriale dei pazienti con malattie del cervello nella AOUI di VR in grado di erogare prestazioni ambulatoriali in modalità sincrona e remota, clinicamente efficaci e di soddisfazione per il paziente, rimborsate dalla Regione Veneto ed integrata nelle procedure assistenziali delle Unità Operative.

I numeri della TeleMedicina

I dati odierni delle visite annuali ambulatoriali noti solo per pazienti in follow-up presso AOUI VR delle più importanti unità di neuroscienze sono i seguenti:

Neurologia

  • Sclerosi multipla (1.500)
  • Disturbi del movimento (Parkinson, MRg-Fus) (1.200)
  • Epilessia (1.500)
  • Demenze (Alzheimer) (1.500)
  • Malattie cerebrovascolari (500)
  • Neuro-oncologia (150)
  • Neuro-muscolare (100)

Neurochirurgia

  • Controlli post-operatori (2.000)
  • Problematiche degenerative del rachide (1.800)
  • Follow-up di pazienti oncologici cronici (300)
  • Idrocefalo (150)
  • Emorragie cerebrali (100)

Psichiatria

  • Controlli di pazienti con disturbi comportamentali/alimentari (500)

È in corso un progetto di teleriabilitazione neurofisiatrica (progetto presentato dal gruppo del prof. Smania) che aggiungerà altri 2.000 pazienti alle cure da remoto.

A questi numeri vanno aggiunte le prime visite stimate in ulteriori 5.000 pazienti annui.

La stima approssimativa di pazienti con queste patologie che in futuro potrebbero essere seguiti con telemedicina è di almeno il 50%.

Complessivamente si tratta di più di 10.000 visite all’anno con patologie neurologiche/neurochirurgiche croniche seguite dalle Neuroscienze in AOUI che alla fine del nostro programma triennale di ricerca potranno godere delle prestazioni a distanza. A queste potranno aggiungersi un alto numero di pazienti provenienti da aree limitrofe.

Superate le difficoltà incontrate nell’ottenimento dell’approvazione del Comitato Etico, i primi dati del primo semestre del bando TeleMedicina Digitale 2021/2023 confermano la validità della telemedicina digitale e autorizzano a breve le aspettative di alcune centinaia di altri test nelle varie divisioni neurologiche, cui si articola il Progetto.

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