Responsabile della ricerca

Dott.ssa Giovanna Paolone

 

2019
I

Il problema: deficit motori e cognitivi nella malattia di Parkinson


E
ffetti di una terapia cellulare sui sintomi motori e cognitivi che caratterizzano l’insorgenza e il decorso della malattia di Parkinson in un modello murino che esprime α-sinucleina umana.

La malattia di Parkinson è la seconda patologia neurodegenerativa più diffusa. Nella sola Verona ne sono affetti circa 2000 individui mentre la casistica sale a circa 10.000 pazienti quando il territorio di riferimento si estende alla regione Veneto.

La ricerca scientifica basata sui modelli animali si è per lungo tempo focalizzata sui sintomi motori della malattia legati principalmente alla perdita dei neuroni dopaminergici, sebbene due terzi dei pazienti riporti problematiche cognitive e nella sfera affettiva. In questo progetto utilizzeremo un modello animale in cui, attraverso un vettore virale, si induce l’espressione dell’α-sinucleina umana (una proteina coinvolta nel deterioramento dei neuroni dopaminergici) e, in collaborazione con una PMI americana (Gloriana Therapeutics Inc. Providence, RI, USA) disposta a co-finanziare il progetto, esploreremo gli effetti di un trattamento terapeutico innovativo sui sintomi motori e cognitivi che caratterizzano la malattia di Parkinson. Questo approccio terapeutico, precedentemente testato in pazienti affetti da malattia di Alzheimer, permette di rilasciare il GDNF, una proteina con note proprietà neuroprotettive e rigenerative, direttamente nell’area cerebrale danneggiata agendo non solo sui sintomi ma anche e soprattutto sul decorso della malattia stessa.

La realizzazione del progetto permetterà di approfondire le conoscenze sulla patofisiologia della malattia, di affinare le conoscenze sugli effetti terapeutici del trattamento che proponiamo e, grazie al coinvolgimento della PMI, permetterà anche di ottemperare i requisiti preclinici necessari per lo sviluppo di una terapia clinica innovativa che modifichi il decorso della patologia, di conseguenza migliori lo stato di salute del paziente e allevii le indigenti conseguenze a carico delle persone che si prendono cura del paziente stesso.

In questo studio esploreremo gli effetti sui sintomi motori e cognitivi che caratterizzano la malattia di Parkinson di un sistema di terapia cellulare nel quale cellule umane sono ingegnerizzate per rilasciare il fattore terapeutico (GDNF umano), incapsulate in una membrana biocompatibile e impiantate nell’area cerebrale implicata nell’insorgenza e nel decorso della malattia.

Utilizzeremo un modello murino che esprime α-sinucleina umana nei neuroni dopaminergici della sostanza nera che ci permetterà di esplorare il substrato neurobiologico attraverso il quale la malattia si manifesta e sul quale il trattamento esercita gli effetti terapeutici.
Esploreremo inoltre come la perdita della popolazione neurale dopaminergica alteri altri sistemi di neurotrasmissione, quale, ad esempio, quello colinergico e glutammatergico implicati nella patologia.

In sintesi questo studio ci permetterà di approfondire le conoscenze sulle basi neurobiologiche della malattia di Parkinson e di monitorare gli effetti di un trattamento terapeutico innovativo.

Rilevanza

Ci aspettiamo che il GDNF, rilasciato da cellule umane incapsulate e impiantate direttamente nel parenchima cerebrale, migliori le funzioni dopaminergiche e gli effetti neurologici legati alla perdita di questa popolazione neurale. Inoltre, la stretta collaborazione tra l’Università di Verona e l’esperienza fornita da Gloriana Inc. riguardo la terapia cellulare e i requisiti necessari per poter condurre delle valutazioni cliniche del trattamento proposto, permettono lo sviluppo e l’implementazione di un trattamento terapeutico innovativo per il trattamento e la cura della malattia di Parkinson e, eventualmente, della malattie neurologiche in generale.

You might also like