Responsabile della ricerca

Dott.ssa Anna Maria Musso

 

2018

Il problema: demenza vascolare


Il progetto si propone di ridurre il rischio della demenza vascolare nell’anziano mediante la stimolazione cognitiva.

Circa un caso su quattro di demenza ha un’origine vascolare; la demenza vascolare rappresenta la seconda causa di demenza dopo la malattia di Alzheimer. In fase precoce la demenza vascolare può presentarsi con lievi deficit cognitivi che nel tempo possono evolvere in una demenza. La stimolazione cognitiva, una strategia di esercizio riabilitativo delle funzioni cognitive, viene utilizzata prevalentemente nelle forme iniziali di malattia di Alzheimer. Assai meno numerosi sono, invece, i pazienti con forme vascolari di decadimento cognitivo sottoposti a stimolazione cognitiva, in quanto esistono pochi studi che ne abbiano verificato l’efficacia.

La nostra ipotesi di lavoro è che i soggetti con iniziale demenza vascolare possano beneficiare della stimolazione cognitiva in modo più stabile e duraturo rispetto ai pazienti affetti da malattia di Alzheimer. Nei pazienti con danno vascolare, infatti, la stimolazione cognitiva, associata alla prevenzione farmacologica della malattia vascolare, potrebbe ridurre il rischio di evoluzione in una demenza avanzata.

L’obiettivo principale del progetto è verificare il miglioramento delle abilità funzionali e della qualità della vita dei soggetti affetti da deficit cognitivo lieve vascolare dopo trattamento con stimolazione cognitiva. Inoltre:
1. stabiliremo quale sia il programma di stimolazione cognitiva più efficace tra quelli utilizzati;
2. verificheremo il miglioramento delle funzioni cognitive coinvolte nella riabilitazione (memoria, attenzione, funzioni esecutive);
3). correleremo il dato clinico con il miglioramento della connettività cerebrale, valutata mediante risonanza magnetica nucleare funzionale.

Rilevanza

I risultati di questo studio preliminare potrebbero portare allo sviluppo di un programma di stimolazione cognitiva specifico per le persone con disturbo cognitivo lieve su base vascolare, da utilizzare su larga scala, in grado di migliorare sia le capacità nella vita quotidiana sia le diverse funzioni cognitive con conseguente riduzione del rischio di evoluzione in demenza.

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