Responsabile della ricerca

Prof.ssa Mirta Fiorio

 

2018

Il problema: i disturbi dell’equilibrio nella malattia di Parkinson

Il progetto mira allo sviluppo di un intervento non farmacologico per migliorare il controllo dell’equilibrio posturale in pazienti con malattia di Parkinson.

La malattia di Parkinson è un disturbo del movimento associato alla neurodegenerazione dei neuroni dopaminergici della sostanza nera. I pazienti con malattia di Parkinson presentano diversi sintomi motori, tra i quali, in particolare, disturbi dell’equilibrio posturale. Questi ultimi sono molto invalidanti, in quanto possono aumentare il rischio di cadute. Inoltre, le terapie farmacologiche non sembrano avere un effetto benefico sui disturbi dell’equilibrio.

Recentemente abbiamo scoperto che stimolare il cervelletto (struttura cerebrale coinvolta nel controllo dell’equilibrio e nell’apprendimento motorio) in soggetti giovani e sani con una tecnica di stimolazione cerebrale non-invasiva e sicura (la stimolazione transcranica a corrente continua), in concomitanza con l’uso di un feedback visivo, porta a un migliore controllo dell’equilibrio che permane anche dopo il periodo di stimolazione.

Con questo progetto di ricerca intendiamo sviluppare un nuovo intervento non farmacologico, basato sull’uso di un feedback visivo e della stimolazione cerebrale non invasiva, per riabilitare e mantenere il controllo dell’equilibrio nei pazienti con malattia di Parkinson.

Rilevanza

Ci aspettiamo che la stimolazione del cervelletto abbinata al feedback visivo porti a un miglior equilibrio posturale.
I risultati ottenuti con questo progetto potrebbero favorire la pianificazione di protocolli riabilitativi strutturati da includere nella pratica clinica per potenziare la stabilità posturale nella malattia di Parkinson.

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