Responsabile della ricerca

Prof. Nicola Smania

 

2019
I

Il problema: influenza dei disturbi della percezione della verticalità visiva sul recupero funzionale a seguito di ictus cerebrale


I
l progetto si propone di valutare i disturbi della percezione della verticalità visiva in persone colpite da ictus cerebrale in fase acuta e di valutare come tali disturbi possano influire sul recupero funzionale nel lungo termine.

La percezione della verticalità è un requisito essenziale per il mantenimento di un corretto orientamento e controllo posturale e una sua alterazione può causare disturbi del controllo posturale e dell’equilibrio, limitando la mobilità e aumentando il rischio di caduta. Nonostante la letteratura abbia ben evidenziato alterazioni della percezione della verticalità soggettiva in pazienti con ictus, le conoscenze delle loro conseguenze sul recupero funzionale è limitata. La relazione inoltre tra alterazioni della percezione della verticalità e lesioni cerebrali è tutt’oggi oggetto di dibattito. Studi preliminari, infatti, hanno riportato risultati tra loro eterogenei e talvolta contrastanti.

Lo studio si propone di esplorare i correlati neurali dei disturbi della percezione della verticalità visiva e valutare il potenziale ruolo di tali disturbi come indice predittivo per il recupero del controllo posturale e del cammino.

Obiettivo 1: esplorare i correlati neurali dei disturbi della percezione di verticalità visiva mediante “voxel-wise lesion-behavior mapping technique” sia corticali che della sostanza bianca e cerebellari. Le lesioni saranno acquisite dalle indagini radiografiche di Risonanza Magnetica e analizzate in modo digitale, generando immagini delle regioni di interesse (Region Of Interest – ROI). Il software raccoglierà le immagini riferite a ciascun paziente, formando un’unica struttura tridimensionale (Volume Of Interest – VOI). Le riproduzioni delle lesioni cerebrali dei singoli pazienti saranno confrontate e correlate alla tipologia ed entità del disturbo di SVV.

Obiettivo secondario: valutare il potenziale ruolo dei disturbi di percezione della verticalità visiva come indice predittivo di outcome per il recupero del controllo posturale e del cammino. A tal fine i pazienti saranno valutati con specifiche scale cliniche validate a distanza di 1, 3 e 6 mesi dall’ictus cerebrale per monitorare il recupero funzionale.

Rilevanza

Questo progetto si propone di fornire nuove evidenze scientifiche sulla fisiopatologia dei disturbi della percezione della verticalità visiva e della loro influenza sulla prognosi di pazienti con stroke. In accordo con l’elevata prevalenza di disturbi cerebrovascolari e la natura composita dei disturbi posturali, la valutazione di questi disturbi è di estrema rilevanza, sia in ambito clinico che di ricerca.
Il progetto si caratterizza per innovazione e trasversalità, svolgendosi in un contesto interdisciplinare di elevata specializzazione e con un continuum di cure tra la fase di acuzie e le fasi croniche. Per la prima volta sarà arruolata un’ampia coorte di pazienti che saranno valutati con metodi validati e standardizzati secondo le più recenti evidenze scientifiche per identificare precocemente pazienti a rischio di un peggior outcome e dedicare specifici approcci riabilitativi.

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